"Non te la do per un mese"

MindFlyerMindFlyer Posts: 436
edited April 2015 in Parliamone
Questa sera ho assistito a un fatto che ha dell'increscioso, e volevo chiedervi sia un po' di conforto che la vostra opinione in merito.

Dopo una cena con qualche parente mi sono fatto riaccompagnare a casa in macchina da mio cugino e la sua ragazza, una cattolica praticante di 29 anni, che nel tragitto ha passato diversi minuti a spiegarmi che doveva prepararsi bene perché sabato leggerà un brano durante la santa messa... La mamma (che deve avere un qualche ruolo di rilievo nella parrocchia, tipo sacerdotessa o gran cerimoniera, non ho capito bene) le ha assegnato il primo brano delle letture, e lei era contenta perché è un brano corto e quindi c'è meno rischio di fare figuracce impappinandosi o leggendo male. E siccome io ero ovviamente molto interessato, ha pensato bene di leggermi tutto il brano, che tanto corto non era, ma se dio vuole è finito prima che iniziassi a vomitare miele con gli smarties.

Ora non so come mio cugino sia finito impantanato insieme a questo fulgido esemplare di aureola parlante, ma sappiamo tutti bene che l'amore è cieco, e chi siamo noi per giudicare. E' pur vero che esistono fior di baciapile che poi nella vita privata sono delle chiavatrici devote e instancabili. Quindi amen, mi sono detto. Gli sarà andata bene.

E invece no! Durante una conversazione abbastanza scherzosa, la pia ragazza è riuscita a partorire (previa immacolata concezione, non c'è dubbio) la seguente frase, rivolta con tono di minaccia a mio cugino: "per punizione non te la do per un mese". Lasciamo pure perdere il contesto, non è importante. Io ho subito manifestato un certo stupore per una frase di così cattivo gusto proferita da labbra sì candide (non pensate male) e pure e, approfittando di una momentanea assenza di mio cugino, che è sceso per fare una commissione, le ho rivolto l'unica domanda possibile: "ma non gliela dai che cosa?!?"
E lei: "eh... la figa..."
Questa cosa mi ha sconvolto così tanto che non ho potuto fare a meno di porla di fronte alla TRISTEZZA di punire lui negandogli una cosa che avrebbe dovuto fare altrettanto piacere a lei. Capisco il tono scherzoso, ma la mentalità di fondo che ne emerge è aberrante a livelli insopportabili.
Lei però aveva prontissima una risposta tagliente come una spada: "ma noi non siamo mica come voi che dovete svuotare una sacca periodicamente! Noi non abbiamo i bisogni fisiologici che avete voi!"
E io: "MA PARLA PER TE! Conosco certe assatanate che altroché se hanno bisogno, e altroché se si svuotano!"
Nel frattempo è tornato mio cugino, che sentendo il discorso sembrava minimizzare, dicendo cose come "tanto, se non me la dà, me la prendo", etc.
Ok, non giustifico la violenza macista di questa frase, ma comprendo il goffo intento di recupero di una qualche virilità... Però non è proprio questo il punto. Faccio notare che, se la ragazza riesce a dire cose del genere, significa che o lui non è un granché a letto (tanto per non infierire), o lei non è capace di godere. Aggiungo che io non sono mai stato minacciato in questo modo, e lo considererei un fallimento della coppia troppo grande.
Lei allora chiede: "Ma secondo te sono troppo cattiva?"
E io: "No, sei troppo catt-olica!"
Di nuovo non ha centrato il punto, che non è la cattiveria, ma la TRISTEZZA DEPRIMENTE di frasi di questo tenore.
Per farla breve, l'ho infamata così tanto che alla fine non mi ha voluto nemmeno toccare per salutarmi.

Veniamo a noi. Siccome questa cosa mi ha sconvolto e inquietato oltre ogni dire, soprattutto perché mio cugino sembra intenzionato a sposarsi questa invasata e a farci tanti bambini (perché è lei a volerli, e ci mancherebbe altro), mi interesserebbe sapere se qualcuno di voi ha mai assistito a discorsi del genere nella sua vita, o se addirittura ne è stato protagonista. Una persona di cui mi fido molto mi ha detto che questo tipo di mentalità del "non te la do per punizione" è più diffuso di quanto si creda (e sicuramente più di quanto io creda). Che cosa ne pensate? Andateci piano che sono sensibile...

Comments

  • YmirYmir Posts: 183
    Infantile...

    Aristofane docet ahaha
    LISISTRATA:
    [...]Donne, se vogliam costringere
    gli uomini a far la pace, ci dobbiamo
    astenere...
    MIRRINA:
    Da che? Di'.
    [...]
    LISISTRATA:
    Ci dobbiamo astenere dall'uccello...
    (Sgomento generale)
    Che mi vi rivoltate? Dove andate?
    Perché torcete il labbro, e fate segno
    di no? Quei visi perché mai si sbiancano?
    Perché scorron le lagrime? Volete
    o non volete? O a che vi preparate?
    MIRRINA:
    Io non potrei: séguiti pur la guerra!
    VINCIBELLA:
    Nemmeno io: séguiti pur la guerra!
    [...]
    VINCIBELLA:
    Ogni altra cosa, ogni altra cosa! Andrei,
    di preferenza, fra le fiamme. Meglio
    lí, che lontano dall'uccello! Niente
    c'è che lo possa equivaler, Lisistrata!
    LISISTRATA (A Mirrina):
    E tu?
    MIRRINA:
    Le fiamme, anch'io scelgo le fiamme!
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    Uff, alla fine però vince quel ghiacciolo di Lesbistrata. :(

    LISISTRATA:
    Ah, sesso nostro pieno di libidine!
    Non hanno torto a scrivere tragedie
    sui fatti nostri! Se per noi non c'è
    che una sola canzone! Oh via, Spartana
    mia brava - ché, di certo, ove ci fossimo
    tu sola ed io, si condurrebbe in porto
    l'affare - dammi voto favorevole!
    LAMPETTA:
    È duro, pe le donne, a dormí sole,
    senza l'ucello! E pure, s'ha da fà:
    che della pace, proprio c'è bisogno!
    LISISTRATA:
    Ah! Tu sola sei donna, amore mio!
    VINCIBELLA:
    E astenendoci. Dio ci guardi e liberi,
    da quel che dici, avremo fatto un passo
    verso la pace?
    LISISTRATA:
    E che passo! Se noi,
    con la passera rasa, profumate,
    in vestaglie d'Amorgo trasparenti,
    girassimo per casa, e quando i nostri
    mariti, a pinco ritto, ci volessero
    fotter, non ci accostassimo, e fuggissimo,
    presto, lo so, farebbero la pace!
    LAMPETTA:
    Eh, Menelao, la spada la buttò,
    me pare, ner vedé le zinne d'Elena!
    VINCIBELLA:
    E se i mariti, bella mia, ci piantano?
    LISISTRATA:
    Come dice Ferècrate? Si scortica
    la cagna scorticata!
    VINCIBELLA:
    Son bazzecole,
    codesti surrogati! E se ci pigliano
    e trascinano a forza entro la stanza?
    LISISTRATA:
    Ghermisciti alla porta!
    VINCIBELLA:
    E se ci picchiano?
    LISISTRATA:
    Stacci di mala voglia: in queste cose,
    c'è poco gusto, se son fatte a forza.
    E in ogni modo s'hanno a tormentare:
    e non pensare, cederanno súbito
    súbito! Un uomo non avrà piacere
    mai, se non ne procura anche alla femmina.
    VINCIBELLA:
    Va la cosa a voi due? Va pure a noi!
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited April 2015
    Che poi di solito chi non tromba è più incazzato e aggressivo di chi tromba, quindi non è detto che il piano di Lisistrata (che sicuramente era cessissima!) possa mai funzionare nella realtà. Basti pensare ai guerrafondai tipo Napoleone, di cui Aldo Busi scrive (tracciandone un parallelo con Berlusconi nemmeno tanto ardito) nel romanzo Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo:

    Come si sa, Napoleone non raggiungeva il metro e sessanta di altezza, ma essere piccoletto non era il suo solo difetto, difetto oggettivo almeno per lui, visto quanto se ne tormentava e quanto amava troni e pedane e plantari e destrieri e ogni illusoria prospettiva di superiorità: ne aveva un altro, a parte la sua megalomania furibonda e la perdita di capelli, che spiega gli amanti delle due mogli e la solerte indifferenza sessuale delle altre nei suoi confronti – un amplesso dell’imperatore non comportava altro che girarsi mussolinianamente more ferarum i secondi necessari a una sua eiaculazione precoce -, non godeva nemmeno della Legge di Compensazione (cazzo, ecco quello che gli manca ai tiranni e ai fanatici religiosi, sono tutti uguali ‘sti potenti, dicono che non hanno tempo ma invece non hanno cazzo!). Mentre il medico corso Antonmarchi ne sistemò le spoglie dopo l’autopsia, il medico inglese Henry non poté non sorprendersi nel constatare quanto mirabilmente minuscolo fosse il sesso dell’imperatore e, per togliersi dall’impaccio – e, secondo me, per non tradire la segreta soddisfazione dell’anonimo sicofante che si sente vendicato dall’ultima bassezza nascosta del Glorioso Unto del Signore venuta inesorabilmente alla luce a portare le spiegazioni richieste e mai date, a renderne intelligibile la causa profonda, meschinella, di spicciola umanità, che presiede ogni disegno di totalizzante e coercitivo culto della personalità – ne stese il referto in latino: ‘Partes viriles exiguitatis insignis, sicut pueri’ – era un piccolo che ce l’aveva piccolo, ‘come un bambino’, voilà, da grande come da bambino. E, al di là della sua propria agiografia, Napoleone Bonaparte aveva pur tentato da giovane, ma non sapeva scrivere: scrittore fallito, che gli restava se non diventare un Papa o un Imperatore o, salma imbalsamata traslata da un secolo all’altro, un impresario televisivo alla testa di una nazione con una masnada incensante di ventriloqui decollati?
  • JokerJoker Posts: 82
    edited April 2015
    Su una cosa la futura moglie di tuo cugino ha ragione, noi uomini dobbiamo svuotarci periodicamente... Le donne invece lo farebbero tutto il giorno!

    Che poi diciamocela tutta, di un periodo di astinenza probabilmente ne risente più una donna che un uomo...
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited April 2015
    Joker wrote: »
    Che poi diciamocela tutta, di un periodo di astinenza probabilmente ne risente più una donna che un uomo...

    Questo varia da donna a donna. Sicuramente l'avere i genitali interni rende più difficile a una donna conoscere (e far conoscere) il proprio corpo così bene da rendersi conto di quanto può godere e in quanti modi diversi. Chi non se ne rende conto, tipo una suora e forse la madonnina in questione, sopporta più facilmente l'astinenza, o magari non la vede nemmeno come una sopportazione.

    Poi c'è il discorso psicologico che è complementare al discorso meccanico, e complicatissimo, perché la componente mentale è fondamentale nell'orgasmo femminile, e se la donna si sente rifiutata o non desiderata smette anche di godere. Queste sono le circostanze che rendono la donna, nella stragrande maggioranza dei casi, una cagacazzi frustrata micidiale, inavvicinabile e inscopabile se non da un maestro zen. Ma se è la donna a imporre il rifiuto all'uomo, allora psicologicamente lei sta bene perché capisce di dominare, e può anche non sentire grossi pesi nell'astinenza.
  • YmirYmir Posts: 183
    Oops, ho risposto a questa conversazione, ma poi non l'ho più seguita.
    MindFlyer wrote: »
    Che poi di solito chi non tromba è più incazzato e aggressivo di chi tromba, quindi non è detto che il piano di Lisistrata (che sicuramente era cessissima!) possa mai funzionare nella realtà. Basti pensare ai guerrafondai tipo Napoleone, di cui Aldo Busi scrive (tracciandone un parallelo con Berlusconi nemmeno tanto ardito) nel romanzo Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo:

    Come si sa, Napoleone non raggiungeva il metro e sessanta di altezza, ma essere piccoletto non era il suo solo difetto, difetto oggettivo almeno per lui, visto quanto se ne tormentava e quanto amava troni e pedane e plantari e destrieri e ogni illusoria prospettiva di superiorità: ne aveva un altro, a parte la sua megalomania furibonda e la perdita di capelli, che spiega gli amanti delle due mogli e la solerte indifferenza sessuale delle altre nei suoi confronti – un amplesso dell’imperatore non comportava altro che girarsi mussolinianamente more ferarum i secondi necessari a una sua eiaculazione precoce -, non godeva nemmeno della Legge di Compensazione (cazzo, ecco quello che gli manca ai tiranni e ai fanatici religiosi, sono tutti uguali ‘sti potenti, dicono che non hanno tempo ma invece non hanno cazzo!). Mentre il medico corso Antonmarchi ne sistemò le spoglie dopo l’autopsia, il medico inglese Henry non poté non sorprendersi nel constatare quanto mirabilmente minuscolo fosse il sesso dell’imperatore e, per togliersi dall’impaccio – e, secondo me, per non tradire la segreta soddisfazione dell’anonimo sicofante che si sente vendicato dall’ultima bassezza nascosta del Glorioso Unto del Signore venuta inesorabilmente alla luce a portare le spiegazioni richieste e mai date, a renderne intelligibile la causa profonda, meschinella, di spicciola umanità, che presiede ogni disegno di totalizzante e coercitivo culto della personalità – ne stese il referto in latino: ‘Partes viriles exiguitatis insignis, sicut pueri’ – era un piccolo che ce l’aveva piccolo, ‘come un bambino’, voilà, da grande come da bambino. E, al di là della sua propria agiografia, Napoleone Bonaparte aveva pur tentato da giovane, ma non sapeva scrivere: scrittore fallito, che gli restava se non diventare un Papa o un Imperatore o, salma imbalsamata traslata da un secolo all’altro, un impresario televisivo alla testa di una nazione con una masnada incensante di ventriloqui decollati?
    https://youtu.be/YDDOHPssLrQ

    MindFlyer wrote: »
    Ma se è la donna a imporre il rifiuto all'uomo, allora psicologicamente lei sta bene
    In questo contesto sì, per il resto: opinabile, opinabile! Può anche non pesare l'astinenza (già questo è un po' triste), ma come si fa a dire una cosa così tristemente devirilizzante?! povero tappetino... e facci l'aggiornamento: hai ancora questo bel soggetto in famiglia?

    [ma guardami come riesumo conversazioni sepolte]

  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    Brava che riesumi l'unica conversazione interessante del forum! Senza nulla togliere a tutti quelli che pongono a ripetizione le domande fondamentali dello studente d'Informatica. Chi siamo? Dove andiamo? Qual è l'esame più semplice e veloce da preparare?

    Sì, ho ancora quel soggetto in famiglia, e credo sia destinata a sposare mio cugino. Ma non l'ho più incontrata perché non sono più andato in Italia da allora. Però a parte quel minimo difettuccio della sessuofobia e tutte le paranoie correlate, è una brava figliola... Sicuramente poteva andargli peggio. :D
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