Futuro studente in difficoltà, potreste chiarirmi qualche dubbio?

Ciao a tutti,mi presento,mi chiamo Federico,ho 20 anni e avrei bisogno di essere indirizzato da chi ha più esperienza in merito. Vorrei iscrivermi alla CdL in Informatica. Ho cominciato da poco ad interessarmi a questo mondo,sto studiando da solo il linguaggio Java e devo dire che sta nascendo in me una passione. Ma torniamo al motivo per cui sono qui. Cercando informazioni sul Google sono riuscito a ricavare ben poche informazioni sui criteri da adottare per scegliere l'università migliore in questo settore,ho consultato diverse classifiche ma nulla,non so davvero quale scegliere e perché. Ovviamente,Pisa, per la grande fama che possiede in merito alle materie scientifiche ha catturato la mia attenzione. Volevo che mi chiariste quattro punti a riguardo:
1) E' fondata la voce che pisa sia la migliore università in cui studiare informatica?
2) Secondo voi,quale città spiccano di più sulle altre nel ramo informatico? (sia per quanto riguarda il corso di studi che le opportunità di lavoro/tirocinio). In pratica,se non aveste scelto l'Unipi,dove vi sareste iscritti?
3) Io non ho proprio un buon rapporto con la matematica,ma amo la logica. Potreste pararmi di analisi1? Per intenderci,è identica ad analisi studiata in ingegneria con centinaia di dimostrazioni o è un pò più "soft"? E' possibile fare informatica anche se non si è molto portati per questa materia?
4)Quante materie richiedono l'utilizzo del PC? Ovvero,quante materie non sono prettamente teoriche?

Grazie in anticipo a chi risponderà e in bocca al lupo per la vostra carriera universitari/lavorativa.

Comments

  • YmirYmir Posts: 183
    edited January 2016
    A te cosa interessa?
    E' difficile definire la migliore, insomma. Ci sono degli utenti che si sono trasferiti a Pisa da altre università, quindi loro potrebbero parlarti della differenza tra università, ma chi come me ha conosciuto solo Pisa in Italia... posso solo dirti che mi trovo bene.
    Poi migliore in cosa? come insegnanti? come gestione del programma? parliamo solo della triennale?
    Confronta i programmi, i piani di studio, i risultati dei questionari di valutazione se vuoi (da qualche anno dobbiamo farli per forza per ogni corso). http://www.di.unipi.it/it/didattica/inf-l/valutazione-inf
    Tieni di conto che non bastano i corsi per poter lavorare poi. Devi fare tanto da solo.

    In che senso non hai un buon rapporto con la matematica? Se hai lacune derivanti dalle superiori come me non è un grande problema, basta impegnarsi. In più, ci sono dei precorsi che possono aiutarti (li fanno di matematica e logica).

    Per l'ultima domanda:
    Qui vedi gli insegnamenti divisi in anni e semestri secondo l'ultimo regolamento http://www.di.unipi.it/images/didattica/inf31/DOC/ESTRATTO_REGOLAMENTO_L-31_2015_2016.pdf
    Qui trovi le descrizioni degli insegnamenti e link ai relativi siti http://www.di.unipi.it/it/didattica/inf-l/insegnamenti/lista-dei-corsi?cds=inf31&anno=2015
    Non ci sono corsi solo pratici. Trovi una parte pratica ovviamente in quelli che si chiamano "blabla e laboratorio". Anche in vari altri oltre scritto e orale dovrai fare un progetto: ad es PR2, PI, volendo AAE
    Credo che PI sia quello più orientato alla pratica.
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited January 2016
    In base alla descrizione di te stesso che hai dato, devi fare ingegneria a Milano.
  • Ymir wrote: »
    A te cosa interessa?
    E' difficile definire la migliore, insomma. Ci sono degli utenti che si sono trasferiti a Pisa da altre università, quindi loro potrebbero parlarti della differenza tra università, ma chi come me ha conosciuto solo Pisa in Italia... posso solo dirti che mi trovo bene.
    Poi migliore in cosa? come insegnanti? come gestione del programma? parliamo solo della triennale?
    Confronta i programmi, i piani di studio, i risultati dei questionari di valutazione se vuoi (da qualche anno dobbiamo farli per forza per ogni corso). http://www.di.unipi.it/it/didattica/inf-l/valutazione-inf
    Tieni di conto che non bastano i corsi per poter lavorare poi. Devi fare tanto da solo.

    In che senso non hai un buon rapporto con la matematica? Se hai lacune derivanti dalle superiori come me non è un grande problema, basta impegnarsi. In più, ci sono dei precorsi che possono aiutarti (li fanno di matematica e logica).

    Per l'ultima domanda:
    Qui vedi gli insegnamenti divisi in anni e semestri secondo l'ultimo regolamento http://www.di.unipi.it/images/didattica/inf31/DOC/ESTRATTO_REGOLAMENTO_L-31_2015_2016.pdf
    Qui trovi le descrizioni degli insegnamenti e link ai relativi siti http://www.di.unipi.it/it/didattica/inf-l/insegnamenti/lista-dei-corsi?cds=inf31&anno=2015
    Non ci sono corsi solo pratici. Trovi una parte pratica ovviamente in quelli che si chiamano "blabla e laboratorio". Anche in vari altri oltre scritto e orale dovrai fare un progetto: ad es PR2, PI, volendo AAE
    Credo che PI sia quello più orientato alla pratica.

    Io vorrei diventare un programmatore,sviluppare app,software,siti internet.
    Per quanto riguarda il rapporto con la matematica: si,mi mancano le basi liceali.
  • YmirYmir Posts: 183
    Ci sono vari corsi a scelta che possono aiutarti per le cose che ti interessano, tipo LAI o quello sulle applicazioni mobile etc. Trovi tutto nei link che ti ho lasciato. Guarda se trovi le stesse cose anche in altre università.

    Per il resto, ti rispondo più tardi, scusa.
  • Grazie davvero, mi sto trovando davvero in difficoltà nello scegliere la città in cui andare a studiare e mi state dando una grande mano.
  • YmirYmir Posts: 183
    edited January 2016
    Di niente!
    La lista dei corsi a scelta la trovi nella pagina del regolamento.

    Precorsi:
    http://didawiki.cli.di.unipi.it/doku.php/informatica/lmb/start#argomenti_svolti_o_programmati

    A proposito, c'è anche questo a Pisa: https://www.di.unipi.it/it/didattica/masterapp

    Per la matematica: al primo anno troverai analisi e matematica discreta e algebra lineare, come avrai visto. Se hai lacune e finisci nel corso B (quando ci sono molti iscritti vengono ripartiti in corsi), segui il modulo di matematica discreta con il Gaiffi del corso A perché la professoressa Del Corso (corso B ) ti risulterebbe davvero scoraggiante.
    Certamente ci sono le dimostrazioni, non è più l'orribile matematica delle superiori per fortuna.
    Poniti in modo diverso: impegnati dall'inizio durante i precorsi per colmare le lacune (è molto importante farlo per tempo se non vuoi perdere gli appelli) e poi cerca di vedere la matematica in modo diverso... Alle superiori, capita troppo spesso che sia insegnata male e se non sviluppi un interesse personale è facile non amarla, odiarla, studiarla tanto per andare avanti, trattarla così come la trattano certi professori, come un insieme di dogmi, di regole da applicare come macchinette. Quindi è facile tenersi le lacune. Vedila con curiosità, non come un poveraccio al patibolo :) così potrai scoprire che ami quelle dimostrazioni che ti spaventano tanto e che vuoi farne anche tu.
    Parola di classicista ahah (se non lo sai, al Classico si fa di merda matematica, di solito).
    Ce l'hai la curiosità e la voglia di impegnarti da spolverare? sennò devi pensarci meglio sulla scelta di informatica.



  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited January 2016
    Oppure segui il tuo cuore e fai ingegneria. D'informatici che odiano la matematica è già pieno il mondo, e tra l'altro non sarà certo il corso d'informatica a Pisa (LOL!) a fartela amare. Anzi...

    Ah, e se facendo informatica arrivassi (per assurdo) ad amare la matematica, ti sentiresti forse anche peggio, perché avresti l'impressione di trovarti nel posto sbagliato in mezzo a gente sbagliata. Facendo ingegneria non c'è questo rischio, perché farai tutto con un approccio che è l'antitesi della matematica, e ti ripeteranno che quella è matematica, fino a convincertene. Così non potrai anelare a cose di cui non sospetti nemmeno l'esistenza, trarrai godimento fisico dall'accoppare integrali tripli a colpi di clava, perché più grossi sono e più rumore fanno quando cadono, e vivrai nel soddisfatto compiacimento tolemaico di chi sa di saper tutto, che è proprio di coloro (non solo ingegneri) che hanno una cultura a compartimenti stagni, i cui confini scolpiti con l'accetta sono così netti e precisi da non far trapelare nulla di ciò che c'è al di là.
  • YmirYmir Posts: 183
    edited January 2016
    vabbè, quell' "ami" era usato come enfatizzante ahaha non intendevo chissà che. Potevo usare una parola più tenue in effetti. Vabbè.
    Ancora ingegneria? ma vuole programmare, poverino
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited January 2016
    Eh. Chi vuole programmare deve fare ingegneria se è scarso, o saltare l'università a pié pari e andare subito a Google se è bravo. Se fai informatica significa che vuoi spiegare ai programmatori cosa devono fare i programmi che loro poi scriveranno, oppure significa che vuoi fare ricerca.

    Uno che mi dice che vuole sviluppare app e siti internet, e che non ha un buon rapporto con la matematica (ma ama la logica, che a sua volta è parte della matematica, e da ciò si vede quanto abbia le idee confuse), lo mando dritto a ingegneria. Non c'è motivo di farlo soffrire inutilmente su cose che tanto non vuole fare.

    Io la sua qualifica di "futuro studente in difficoltà" l'ho interpretata come "uno che in futuro sarà uno studente, e che adesso è in difficoltà", e non come "uno che in futuro sarà uno studente in difficoltà". Quindi tenderei a risolvere le sue difficoltà odierne senza complicargli la vita futura, no?
  • JokerJoker Posts: 82
    edited January 2016
    Effettivamente perdere tre anni all'università per programmare app è da evitare... Tre anni di esperienza sul campo valgono molto di più.
  • Perdonatemi,io ingegneria non voglio farla,per un milioni di motivi diversi. Tornando alle mie perplessità,se prima ero confuso,adesso lo sono ancora di più. A questo punto: qualcuno mi spiega a cosa serve e a per cosa ti prepara il corso di laurea in Informatica?
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited February 2016
    Beh, il mondo perfetto è esattamente come l'ho descritto sopra. La tua domanda però è abbastanza mal posta, perché nasconde l'assunzione che il corso di laurea in informatica ti prepari a ciò che si suppone che un informatico faccia.

    Nel mondo perfetto, un informatico studia le teorie dell'informazione e della computazione, il che include lo studio degli algoritmi e delle strutture dati, dei linguaggi di programmazione, della calcolabilità e complessità, della sicurezza e crittografia, dell'intelligenza artificiale, della visualizzazione, etc. etc. Nessuna di queste attività implica necessariamente lo scrivere una sola riga di codice, perché programmare è un'attività manuale subordinata che l'informatico tipicamente non vuole fare (e tra l'altro non è una cosa che richieda una laurea).

    L'informatico è uno scienziato, e quindi ha un eccellente rapporto con la matematica, soprattutto quella discreta, in quanto è il suo pane quotidiano. Oltretutto, l'informatica è nata come ramo della logica matematica, e tutti i campi dell'informatica teorica sono matematica a tutti gli effetti. In un certo senso, l'informatica è una scienza il cui lato sperimentale è insignificante, e il lato predittivo-descrittivo è quasi tutto. Con ciò intendo che l'oggetto di studio dell'informatica è qualcosa che gli uomini hanno immaginato, progettato, e in quasi tutti i casi anche costruito e messo in funzione (con notevoli eccezioni tipo i computer quantistici e altra roba). Quindi è qualcosa di cui abbiamo, se non una piena comprensione, almeno una possibilità d'indagine che prescinde dal filtro dei sensi e della misurazione, e che perciò di per sé non necessita sperimentazioni, al contrario della fisica e di tutte le altre scienze.

    Nel mondo reale invece si tende a fare un po' più di confusione, e le università sono le prime responsabili di questo stato di cose, perché si rendono conto benissimo che formare degli informatici praticoni che all'occorrenza possono diventare ingegneri informatici renda i corsi di laurea in informatica molto più appetibili alle masse, e quindi faccia lievitare il numero d'iscritti. Resta il fatto che il corso d'informatica, almeno a Pisa, cerchi almeno all'apparenza di mantenere una certa dignità e dare delle basi teoriche un po' più solide. Anche se poi fallisce miseramente in questo, ma è un altro discorso.
  • Benissimo,in cosa differisce Ingegneria informatica da informatica? Perché mi dici di fare ingegneria? Perdonatemi per le domande elementari,ma ne so davvero davvero poco e non conosco nessuno che possa chiarirmi le idee.
  • Ma non fai prima a dirmi cosa non è chiaro nei vari muri di testo che ho scritto? Perché penso di essere stato abbastanza esaustivo.
  • La saccenteria di MindFlyer non ha davvero limiti. Ogni sua risposta è incentrata sull'annichilimento del suo interlocutore e sull'ostentazione della sua supposta superiorità. Per rispondere a Fredrich posso solo dire che dopo aver frequentato il CdL in Informatica qui a Pisa e, per curiosità, aver letto il piano di studi di Ingegneria Informatica di varie facoltà, mi son reso conto che la differenza tra una qualsiasi Ingegneria e la sua corrispettiva scienza pura sta ovviamente nell'approfondimento teorico e nel metodo in cui questo viene fatto. Detto ciò ti consiglierei di capire bene se a te interessa andare davvero a fondo di problemi quali la semantica dei linguaggi, teoria di calcolabilità, complessità, algoritmi, strutture dati e altre "diavolerie infernatiche", come direbbe un noto prof dell'unipi, perché è questo quello che si studia in più rispetto ad ingegneria. Se per ora la tua passione è solo programmare, bene! Ma non aspettarti che il CdL sia solo quello, certo avrai 5/6 esami dove sarà richiesta la realizzazione di un progetto in un qualche linguaggio di programmazione, ma il vero obiettivo del CdL in Informatica non è solo quello di formare sviluppatori software, ragion per la quale se la programmazione è davvero la tua passione, dovrai ritagliarti spazi in cui esercitarti per conto tuo. Riguardo alla questione della matematica non mi sento di dirti che "anche se ti ha sempre fatto schifo, basta impegnarsi e ce la si fa". La matematica è parte integrante e predominante del CdL in Informatica e impegnarsi per sopportarla potrebbe essere davvero frustrante e potrebbe portarti ad odiare tutto ciò che ha a che fare col mondo dell'informatica, quindi pondera bene la scelta e prendi familiarità col fatto che se vorrai intraprendere un qualsiasi precorso universitario potresti ritrovarti ad affrontare difficoltà e sacrifici, ma se quello che fai è davvero ciò che ti piace, avrai sicuramente maggiori possibilità di vivere la cosa nel miglior modo possibile.

    P.S. In generale mi son sempre trovato molto bene qui a Pisa, l'unica cosa che proprio non mi è mai andata giù, e forse mai capirò, è che ad Informatica è pieno di persone come quella che ti ha "risposto" poco prima: gente che non accetta il confronto inter pares, non accetta neanche lontanamente che qualsiasi tua idea possa essere considerata meritevole di ascolto e attenzione e, spinta da questa profonda, ingiustificata e vacua considerazione di sé, si gonfia di belle parole e presunte conoscenze ed esperienze personali col solo scopo di affermare la sua "intelligenza superiore" sempre mal celata da interventi dal dubbio sarcasmo. Fortunatamente anche per questo c'è un rimedio: evitali. Trova un gruppo di persone fidate, che non ti considerino solo un bersaglio da cui trarre godimento personale rinfacciandoti continuamente il loro sapere infinito ed inconfutabile, ma che rispettino le tue idee e considerino il fatto che tu possa avere ragione. Quando riuscirai in questo il tuo percorso sarà sicuramente più piacevole, pur con le ovvie difficoltà del caso.
  • aarnsw wrote: »
    La saccenteria di MindFlyer non ha davvero limiti.
    Li ha eccome, ma devi puntare il cannocchiale un po' più in alto.

  • YmirYmir Posts: 183
    aarnsw wrote: »
    Riguardo alla questione della matematica non mi sento di dirti che "anche se ti ha sempre fatto schifo, basta impegnarsi e ce la si fa".
    Certo, se sai che non ti interessa e non ti interesserà è inutile, io ho fatto il discorso che ho fatto perché avevi detto, Friedrich, che il problema erano le lacune.
    Su ingegneria invece non ne sapevo così, ascolta loro.
  • aarnsw wrote: »
    La saccenteria di MindFlyer non ha davvero limiti. Ogni sua risposta è incentrata sull'annichilimento del suo interlocutore e sull'ostentazione della sua supposta superiorità. Per rispondere a Fredrich posso solo dire che dopo aver frequentato il CdL in Informatica qui a Pisa e, per curiosità, aver letto il piano di studi di Ingegneria Informatica di varie facoltà, mi son reso conto che la differenza tra una qualsiasi Ingegneria e la sua corrispettiva scienza pura sta ovviamente nell'approfondimento teorico e nel metodo in cui questo viene fatto. Detto ciò ti consiglierei di capire bene se a te interessa andare davvero a fondo di problemi quali la semantica dei linguaggi, teoria di calcolabilità, complessità, algoritmi, strutture dati e altre "diavolerie infernatiche", come direbbe un noto prof dell'unipi, perché è questo quello che si studia in più rispetto ad ingegneria. Se per ora la tua passione è solo programmare, bene! Ma non aspettarti che il CdL sia solo quello, certo avrai 5/6 esami dove sarà richiesta la realizzazione di un progetto in un qualche linguaggio di programmazione, ma il vero obiettivo del CdL in Informatica non è solo quello di formare sviluppatori software, ragion per la quale se la programmazione è davvero la tua passione, dovrai ritagliarti spazi in cui esercitarti per conto tuo. Riguardo alla questione della matematica non mi sento di dirti che "anche se ti ha sempre fatto schifo, basta impegnarsi e ce la si fa". La matematica è parte integrante e predominante del CdL in Informatica e impegnarsi per sopportarla potrebbe essere davvero frustrante e potrebbe portarti ad odiare tutto ciò che ha a che fare col mondo dell'informatica, quindi pondera bene la scelta e prendi familiarità col fatto che se vorrai intraprendere un qualsiasi precorso universitario potresti ritrovarti ad affrontare difficoltà e sacrifici, ma se quello che fai è davvero ciò che ti piace, avrai sicuramente maggiori possibilità di vivere la cosa nel miglior modo possibile.

    P.S. In generale mi son sempre trovato molto bene qui a Pisa, l'unica cosa che proprio non mi è mai andata giù, e forse mai capirò, è che ad Informatica è pieno di persone come quella che ti ha "risposto" poco prima: gente che non accetta il confronto inter pares, non accetta neanche lontanamente che qualsiasi tua idea possa essere considerata meritevole di ascolto e attenzione e, spinta da questa profonda, ingiustificata e vacua considerazione di sé, si gonfia di belle parole e presunte conoscenze ed esperienze personali col solo scopo di affermare la sua "intelligenza superiore" sempre mal celata da interventi dal dubbio sarcasmo. Fortunatamente anche per questo c'è un rimedio: evitali. Trova un gruppo di persone fidate, che non ti considerino solo un bersaglio da cui trarre godimento personale rinfacciandoti continuamente il loro sapere infinito ed inconfutabile, ma che rispettino le tue idee e considerino il fatto che tu possa avere ragione. Quando riuscirai in questo il tuo percorso sarà sicuramente più piacevole, pur con le ovvie difficoltà del caso.

    Ti ringrazio davvero tanto. Sei stato gentile e il tuo intervento mi è servito davvero molto.
    Ps: ho sempre considerato le persone che si sentono in dovere di ostentare la propria magnificenza,trattandoti come uno zerbino,degli esseri di poco conto.
  • Ps: ho sempre considerato le persone che si sentono in dovere di ostentare la propria magnificenza,trattandoti come uno zerbino,degli esseri di poco conto.

    Dunque consideri Dijkstra un essere di poco conto, e questo va ad aggiungersi ai motivi per cui non ti vedo bene come informatico.
    Poi non so se devo sentirmi chiamato in causa da quel commento (e dal suo omologo ad opera di Mario Salinas), considerando che in questo thread ho parlato di tutto fuorché di me stesso e della mia presunta magnificenza.

  • Poi non so se devo sentirmi chiamato in causa da quel commento (e dal suo omologo ad opera di Mario Salinas), considerando che in questo thread ho parlato di tutto fuorché di me stesso e della mia presunta magnificenza.[/quote]


    Per quale motivo dovresti sentirti chiamato in causa?
  • Per quale motivo dovresti sentirti chiamato in causa?
    Perché hai risposto a uno che ha fatto il mio nome alla quarta parola. Sai com'è, alle volte uno si sente chiamato in causa.
  • MindFlyer wrote: »
    Per quale motivo dovresti sentirti chiamato in causa?
    Perché hai risposto a uno che ha fatto il mio nome alla quarta parola. Sai com'è, alle volte uno si sente chiamato in causa.

    Non mi pare che io abbia fatto il tuo nome,per di più il suo discorso alla fine si è generalizzato ed esteso ad altri.
  • D'altra parte, essendo tu uno zerbino, e quindi piuttosto sottile, riesci bene a nasconderti dietro a un dito. :P

    Però è abbastanza raro che qualcuno ti dica la nuda verità senza tanti fronzoli, perché pochi vogliono sentirsela dire, e per questo pochissimi vogliono dirla (e il discorso si può estendere anche fuori dall'accademia). Ognuno ha una naturale resistenza all'essere edòtto, soprattutto se ciò lo rende anche edótto dai propri pregiudizi e speranze. Ma considerare degli esseri di poco conto questi martiri della verità danneggia soprattutto te. Ho nominato Dijkstra perché è uno degli esempi più recenti, ma potrei mettere nella lista anche Newton, Edison, e tanti altri, che sono passati alla storia non per essere stati degli esseri di poco conto, ma per essere stati dei giganti nel loro campo, e secondariamente degli stronzi.
  • YmirYmir Posts: 183
    edited February 2016
    Joker wrote: »
    Effettivamente perdere tre anni all'università per programmare app è da evitare... Tre anni di esperienza sul campo valgono molto di più.
    Sì, ma pensavo: non serve la laurea, però poi praticamente ti serve (informatica o ingegneria informatica che sia) per farti assumere dalle aziende. Molte persone che fanno informatica vogliono poi lavorare nelle aziende e se non hai un titolo per concorrere... aggiungici pure gli ingegneri... no?
  • MindFlyer wrote: »
    D'altra parte, essendo tu uno zerbino, e quindi piuttosto sottile, riesci bene a nasconderti dietro a un dito. :P

    Però è abbastanza raro che qualcuno ti dica la nuda verità senza tanti fronzoli, perché pochi vogliono sentirsela dire, e per questo pochissimi vogliono dirla (e il discorso si può estendere anche fuori dall'accademia). Ognuno ha una naturale resistenza all'essere edòtto, soprattutto se ciò lo rende anche edótto dai propri pregiudizi e speranze. Ma considerare degli esseri di poco conto questi martiri della verità danneggia soprattutto te. Ho nominato Dijkstra perché è uno degli esempi più recenti, ma potrei mettere nella lista anche Newton, Edison, e tanti altri, che sono passati alla storia non per essere stati degli esseri di poco conto, ma per essere stati dei giganti nel loro campo, e secondariamente degli stronzi.

    Penso che a te manchi ancora un pochino per arrivare ai loro livelli e dare giudizi sulle capacità di persone che non conosci affatto,martire della verità.
  • JokerJoker Posts: 82
    edited February 2016
    Ymir wrote: »
    Joker wrote: »
    Effettivamente perdere tre anni all'università per programmare app è da evitare... Tre anni di esperienza sul campo valgono molto di più.
    Sì, ma pensavo: non serve la laurea, però poi praticamente ti serve (informatica o ingegneria informatica che sia) per farti assumere dalle aziende. Molte persone che fanno informatica vogliono poi lavorare nelle aziende e se non hai un titolo per concorrere... aggiungici pure gli ingegneri... no?
    Guarda se cerchi un po' di opinioni online, la maggior parte delle persone ti diranno che i reclutatori preferiscono un bel portofolio rispetto a una lauea. Devo ammettere che io lurko soprattutto siti internazionali, quindi magari in Italia le cose sono diverse. Sicuramente la laurea un po' ti aiuta nella prima scrematura, ma il gioco varrà la candela?
  • Penso che a te manchi ancora un pochino per arrivare ai loro livelli e dare giudizi sulle capacità di persone che non conosci affatto,martire della verità.

    Ma tanto mica stavi parlando di me!
    E di quel che pensi c'importa il giusto.
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited February 2016
    Joker wrote: »
    Guarda se cerchi un po' di opinioni online, la maggior parte delle persone ti diranno che i reclutatori preferiscono un bel portofolio rispetto a una lauea. Devo ammettere che io lurko soprattutto siti internazionali, quindi magari in Italia le cose sono diverse. Sicuramente la laurea un po' ti aiuta nella prima scrematura, ma il gioco varrà la candela?

    Anche in Italia penso sia così. Io ho sentito reclutatori dire queste precise parole: "noi non sappiamo come selezionare il personale, perché i candidati sono tutti uguali: tutti laureati col massimo dei voti, e nessuno sa fare un cazzo". Questo, oltre a riflettere dolorosamente il livello di preparazione che dà l'università, sembra indicare che alla fine non cerchino necessariamente laureati. Conosco anche campioni olimpici italiani (IOI e IMO) che sono stati arruolati da Google alla prima opportunità, senza dover passare per la laurea.

    Molto diverso è il discorso dell'accademia: lì è obbligatorio aver fatto tutto l'iter dalla laurea al dottorato. In effetti questo ha senso, soprattutto il dottorato, perché è una buona palestra per chi vuole fare ricerca pura (ovvero non a scopi industriali).
  • YmirYmir Posts: 183
    Ah... e insomma vedi un po' di percorsi alternativi, Friedrich.
    Cosa dovrebbe fare uno interessato a fare quello che vuole lui? studiare da sé e basta o ci sono altri corsi, certificazioni da fare...?
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