Questione differenze fra corso A e corso B ad analisi


Buonasera ragazzi.
con scandaloso ritardo posto un piccolo resoconto di un incontro che ho avuto con il professor Pappalardo, il presidente del nostro corso di laurea, riguardo al problema in oggetto.

Riassunto delle puntate precedenti: dall'anno scorso è cambiato il professore del corso A e quello nuovo (Grisanti) ha introdotto una modalità d'esame che prevede un pre-test a crocette. Chi non supera il pre-test non può fare neanche lo scritto vero e proprio, inoltre i compitini esonerano solo dal test e non da tutto lo scritto.
Questa nuova modalità d'esame sta dando non pochi problemi ad i nostri studenti, perciò ho chiesto un incontro al presidente per chiedere i dati precisi su quanti studenti hanno superato l'esame, perché credevo che sarebbero stati indicativi del problema.
Non sto a ripetermi sulla fondamentalità dell'uguaglianza fra corso A e corso B, non è pensabile che chi ha la matricola pari abbia diversi programmi, testi o modalità d'esame da chi è andato a immatricolarsi due minuti dopo e ce l'ha dispari.

L'incontro Sebbene Pappalardo non aveva i dati ufficiali, mi ha confermato la presenza del problema. Lui è dell'opinione che bisogna aspettare settembre per avere un quadro completo della situazione.
Ho ribattuto che sarà senz'altro utile una valutazione complessiva dopo le tre sessioni d'esame, ma che intanto mi premeva risolvere il problema nel contingente: essendo un corso del primo semestre non va bene se dopo gli appelli di gennaio/febbraio hanno superato l'esame solo in 20.
Inoltre è saltato fuori che Grisanti spesso chiede con insistenza agli studenti di non accettare il voto che hanno preso e di tornare in uno dei prossimi appelli per migliorare. Questa pratica, a quanto ho sentito dire, è molto usata ad ingegneria, dove gli studenti ci mettono tantissimi appelli per fare gli esami, anche se non ce ne sarebbe motivo.

Ovviamente ognuno è libero di accettare il voto che vuole (o che si merita), magari alcune persone preferiscono metterci di più ma conseguire la laurea con migliori valutazioni e altri invece vogliono "levarsi dai piedi" di fretta anche con voti bassi. Rimane il fatto che non va bene da parte del professore fare pressione psicologica sugli studenti, soprattutto del primo anno, né tanto meno non mettere un voto sufficiente a chi se lo meriterebbe solo perché si pensa che potrebbero fare meglio.
Nell'attesa dei risultati dei questionari di autovalutazione (ricordo a tutti di compilarli perché ne terremo di conto), vorrei sapere dagli studenti del primo anno che impatto hanno avuto con la questione del "congelamento" e se avete altri suggerimenti per arginare o risolvere il problema, a parte quello drastico di imporre una modalità d'esame diversa al professor Grisanri.

Comments

  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited May 2016
    Ma in definitiva qual è il problema di avere un test di sbarramento a crocette? Mi sembra chiaro che se uno non passa un test a crocette, a maggior ragione non passerebbe un esame vero e proprio. Il professore vuol solo smaltire l'evidentemente spropositato numero di studenti fannulloni che provano esami senza aver studiato un tubo, e costringono la gente a un lavoro massacrante nonché inutile di correzione. Dove sbaglio?
  • Lucio MessinaLucio Messina Posts: 139
    Il problema non è il test a crocette in sé. Un professore è libero di usare la modalità che vuole, basta che alla fine il suo esame venga superato da un numero "ragionevole" di persone.

    Per "ragionevole" intendo per esempio non un terzo di quanti hanno superato lo stesso esame nel corso B.
    Può anche darsi che molti studenti non abbiano le conoscenze di base, siano fannulloni, o che non abbiano studiato un tubo, però non è possibile che solo in venti siano in grado di superare l'esame. E poi gli studenti che non hanno studiato un tubo si suddividono tutti nel corso A? Io davvero non lo penso.

    A mio avviso, inoltre, uno dei motivi per cui gli studenti non riescono a dare esami è che per superarli devi sostenere millemila prove: uno scritto, un pre-orale, un orale, un progetto, molto spesso non mirati a verificare se hai sviluppato un modo di pensare ma solo se hai imparato a memoria delle cose o se sai compilare dieci tabelle in due ore.

    Rimane infine il punto più cruciale di tutti, ovvero l'invito da parte del professore a rifiutare il voto: entro certi limiti non c'è niente di male, ma se fatto con insistenza è una pratica che va senz'altro scoraggiata.
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited May 2016
    Sìsì, sono d'accordo sulla inefficacia di esami compilativi ripetitivi. Il grave problema (a informatica) è che se un professore si azzarda a fare una domanda che non sia l'applicazione di una ricetta già vista e rivista, l'esame non lo superano nemmeno quei 20. Ergo si rendono necessari metodi più lunghi di scrematura, vedi compitini e pre-orali, che vadano a verificare più la capacità di memorizzazione e ripetizione ossessiva che la comprensione vera e propria. Piuttosto mi domanderei cosa sta combinando il professore del corso B, che promuove il triplo della gente, e non mi pare che l'informatico medio esca da questi corsi con una preparazione in Analisi dignitosa (anzi).
  • elenaelena Posts: 15
    Ciao! Io sono del corso A e posso dirti che in realtà molti hanno superato sia il test a crocette che lo scritto (che risulra molto facile per chi ha fatto bene il test) semplicemente vogliono riprovarli per migliorare il voto prima dell'orale. Il fatto che grisanti tenga i voti è assolutamente buono sia per ch tiene alla media che per coloro che preparsno altre materie (così non si trovano a doversi ammazzare per fare due orali magariin due giorni di seguito). Precisando questo ritengo che servano per fare uscire le persone prepararte i due test e se superi il primo hai quasi sempre le competenze per fare lo scritto lungo
  • mmy94mmy94 Posts: 1
    Io trovo ingiusto dover fare una prova in più rispetto al corso b. I metodi di esame dovrebbero essere uguali. Inoltre non è possibile passare l'intero scritto con i compitini. E senza contare che se si va a vedere il programma del corso quello del grisanti ha argomenti in più
  • rokrok Posts: 1
    L'esame può anche essere fattibile ma le differenze tra i due corsi sono troppe e non è assolutamente giusto. Non capisco perché dovrei fare un test in più e studiare più cose solo perché ho matricola pari. Infatti gli studenti che passano analisi nel corso b sono più del doppio di quelli del corso a. I programmi e le modalità di esame dovrebbero essere le stesse
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    rok wrote: »
    Non capisco perché dovrei [...] studiare più cose solo perché ho matricola pari.
    Infatti dovresti studiare più cose non perché hai matricola pari, ma perché sono cose utili e interessanti, e dovresti pretendere che ti vengano insegnate per il tuo bene, e pretendere che vengano chieste all'esame, così che un giorno ti troverai fra i piedi meno laureati incompetenti pronti a rubbarti il posto di lavoro perché hanno un bel sorriso e tanti esami regalati nel curriculum.

    Sembra che qui ci sia una gara al ribasso a chi passa esami imparando meno cose. Vogliamo essere un minimo seri?
  • Lucio MessinaLucio Messina Posts: 139
    @rok: a volte uno studente si ritrova a dover scegliere se accettare un voto relativamente basso (tipo 22) piuttosto che ripreparare l'esame per migliorarlo e di conseguenza rallentare la sua carriera. Magari i ragazzi del primo anno non sono ancora in grado di fare questa valutazione e sono "spinti" in qualche modo a rifiutare.
    Io non ho vissuto questa esperienza di persona, se mi dite che è una cosa buona mi fido. Magari la somma degli studenti del corso A che hanno passato l'esame + quelli che hanno il voto congelato è uguale al numero di studenti che l'hanno superato del corso B.

    Per quanto riguarda invece i programmi d'esame, quelli ufficiali sono gli stessi, ho controllato e nominalmente hanno ragione i professori. Se poi nella pratica sono diversi possiamo segnalarlo, ma allora bisogna sapere in quali argomenti sono diversi e proporne uno che li unifichi.

    @MindFlyer: non metto in dubbio che magari il vero problema è che il professore del corso B promuove troppa gente. Allora perché lo studente del corso B dovrebbe sapere meno cose?

    Il punto fondamentale qui è che ci sono differenze fra i due corsi, che non ci dovrebbero essere.
    Un altro aspetto è invece capire quali sono le competenze che un informatico dovrebbe avere, quale cose di analisi dovrebbe studiare (e quindi modificare/ampliare i programmi d'esame), riformare e ridistribuire i crediti sui vari esami eccetera.
  • GiuliaGiulia Posts: 1
    Per quanto mi riguarda (sono una matricola del corso B ) ho trovato l'esame scritto di difficoltà media, questo anche in virtù del fatto che eravamo assistiti da un bravissimo tutor che ogni settimana ci faceva due ore di ricevimento/esercitazione in cui proponeva esercizi mirati in vista dell'esame. Per quanto riguarda l'orale (in cui si era interrogati sia dal professore che dal tutor), invece, a coloro che si presentavano con un voto basso di scritto facevano domande più "standard", mentre ai voti più alti non si limitavano a chiedere il "teorema x", anzi, chiedevano cose che presupponevano un ragionamento che andava al di là del mero studio a pappagallo della teoria. Nelle valutazioni mi sono sembrati corretti (mi riferisco ovviamente agli orali a cui ho potuto assistere). In definitiva, a mio parere, non si può davvero dire che il nostro professore abbia promosso troppe persone (anche perché hanno bocciato diverse persone agli scritti), nè tantomeno che quelli del corso B "sappiano meno cose" (il programma è stato svolto nella sua interezza, poi sta al singolo studente studiarlo a dovere).
  • tiziotizio Posts: 10
    edited June 2016
    La differenza tra i due corsi c'è, ma non è quello A ad essere difficile, bensì quello B ad essere "facile". Per verificarlo, basta confrontare i registri delle lezioni:
    Corso A: unimap.unipi.it/registri/dettregistriNEW.php?re=169413::::&ri=9326
    Corso B: unimap.unipi.it/registri/dettregistriNEW.php?re=167329::::&ri=3135
    Al corso B, tra le altre cose, non abbiamo fatto le successioni (wtf ?!).
    Io sono d'accordo con MindFlyer: perchè a me del corso B vengono insegnate meno cose?
    C'è poi da aggiungere che tutto il materiale a disposizione è stato fornito solo dall'assistente (l'ottimo D. Serra) del professore , mentre il professore non risponde nemmeno alle email.
    Il lavoro che si dovrebbe fare è di "alzare" il livello del corso B, e non viceversa.
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited July 2016
    Fare Analisi 1 senza successioni, insomma un po' come si faceva al liceo. Mi chiedo come sia stato dimostrato il teorema di Weierstrass nel corso B senza nominare le successioni...

    EDIT: vedo ora che il teorema di Weierstrass è stato solo enunciato. Andiamo bene... \facepalm
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