Riforma delle magistrali - inserimento curriculum


premetto che per me il plurale di curriculum è curriculum [quasicit.]

Come da oggetto, la settimana scorsa in consiglio di dipartimento si è iniziato a discutere di riformare la magistrale in Informatica con l'inserimento di 3 o 4 curriculum, al fine di firmare figure professionali e di ricerca più specifiche di quanto non accada ora. Il titolo di laurea sarebbe affiancato al nome del curriculum (ad esempio Laurea in Informatica, curriculum Reti).
Il provvedimento mira inoltre a rendere più attrattiva la magistrale, che per ora ha ben pochi iscritti.

I curriculum proposti sono:
1. Fondamenti di Programmazione
2. Sistemi, Infrastrutture e Sicurezza
3. Trattamento della Conoscenza e dei Dati.

Ogni curriculum si differenzia dagli altri per sei esami caratterizzanti (da 9 CFU, del settore scientifico disciplinare INF/01) del primo anno. Al secondo anno ci sarebbero tre insegnamenti affini (sempre da 9 CFU), che lo studente può scegliere fra i fondamentali degli altri curriculum, 12 CFU di insegnamenti a scelta libera e la tesi da 27 CFU.
Rimangono da definire quali sarebbero gli insegnamenti caratterizzanti e se fra i caratterizzanti di diversi curriculum ci potrà essere intersezione.
C'è inoltre in ballo la creazione di un quarto curriculum di "Analisi, Algoritmi, Modelli e Matematica Computazionale", per il quale però sembrerebbe non si riescano a trovare i sei esami caratterizzanti.

Cosa abbiamo detto noi:
Durante la prima discussione, abbiamo evidenziato una grande criticità: l'intersezione che si verrebbe a formare fra i curriculum e le magistrali già esistenti: il secondo curriculum con la nostra magistrale di Networking e con un curriculum della magistrale di ingegneria [1] e il terzo curriculum con la magistrale di Business Informatics e con un percorso della magistrale di Informatica Umanistica [2].
Inoltre secondo noi è d'uopo agire sul corso di laurea triennale in modo da diminuire i tempi di laurea. Infatti, se uno studente ci mette 6,7 anni a finire la triennale è anche meno invogliato ad iscriversi alla magistrale.

Cosa dobbiamo fare ora:
Una proposta! Ovvero fare in modo che questa riforma non sia decisa solo dai professori e risulti una cosa totalmente a caso [3] o di facciata, ma che possa veramente essere utile alla nostra laurea magistrale in termini di percorso formativo e di sbocchi lavorativi e di ricerca.
A tal proposito, abbiamo pensato di scegliere sei possibili esami caratterizzanti per dar vita al leggendario "quarto curriculum", che darebbe un valore aggiunto non indifferente al nostro dipartimento:
ALG2 - Advanced Algorithms
ESI - Signal and Image Processing
PA - Advanced programming ( eventualmente da sostituire con un esame di matematica o di fisica )
SPM - Distributed systems: paradigms and models
ABI - Algorithms for bioinformatics
MOD - Computational Models

Questi esami sono stati presi dalla lista di quelli attivati dalla nostra magistrale, e devono essere del settore scientifico disciplinare INF/01.

Vorremo proporre infine di rendere il terzo curriculum più improntato su temi "informatici" (passatemi il termine, come per esempio le basi di dati e il machine learning), per creare una discontinuità con la laurea magistrale di Business Informatics.

Ovviamente qualsiasi altra proposta è benvenuta: sentitevi liberi di dare il vostro contributo.
Le tempistiche sono:
11 o 18 luglio: presentazione in Consiglio di Corso.
settembre: approvazione.
Il nuovo regolamento entrerà in vigore dall'a.a. 2017-18. Se un curriculum dovesse avere meno di k studenti, dopo tre anni verrà chiuso.

[1] https://www.unipi.it/index.php/lauree/regolamento/10654#4393
[2] http://www.fileli.unipi.it/infouma/laurea-magistrale/percorsi-formativi/km/
[3] vedere la riorganizzazione di tre anni fa, che sposta i complementari al terzo anno e aumenta le propedeuticità fatta "con lo scopo di velocizzare le carriere degli studenti"
«134

Comments

  • Un'università che si rispetti e che vuole rimanere al passo con i tempi non può non avere un curriculum in Intelligenza Artificiale
  • YmirYmir Posts: 183
    edited June 2016
    Un'università che si rispetti e che vuole rimanere al passo con i tempi non può non avere un curriculum in Intelligenza Artificiale
    Pensavo fosse il terzo curriculum, ma forse non esattamente, vista la cosa dell'intreccio con business informatics e management della conoscenza di informatica umanistica, non so... Se non lo è, insomma, vorrei anche io un curriculum di intelligenza artificiale che va verso la ricerca.

    In generale, credo sia una buona idea questa riforma, vediamo che succede.
  • ManutioManutio Posts: 22
    Anche secondo me il terzo curriculum dovrebbe vertere di più verso l'intelligenza artificiale e il machine learning con magari qualche cenno a bioinformatica.

    In realtà un bel curriculum sarebbe anche IoT ( il professor Ferrari in questo senso potrebbe essere molto di aiuto per trovare degli esami che lo compongano) e un altro che mi piacerebbe sarebbe sviluppo applicazioni mobili.

    Un tema assolutamente poco trattato è il web (html, php, interfacce web, ecc..) ma tutto sommato è piuttosto facile, quindi lo lascerei fuori.
  • YmirYmir Posts: 183
    Manutio wrote: »
    un altro che mi piacerebbe sarebbe sviluppo applicazioni mobili.
    Per quell'ambito hanno da poco aperto questo master https://www.di.unipi.it/it/didattica/masterapp
  • YmirYmir Posts: 183
    Dove posso trovare una lista degli insegnamenti INF/01? o sono in generale gli insegnamenti fondamentali+complementari della magistrale?
  • Muller20Muller20 Posts: 51
    Manutio wrote: »
    In realtà un bel curriculum sarebbe anche IoT ( il professor Ferrari in questo senso potrebbe essere molto di aiuto per trovare degli esami che lo compongano) e un altro che mi piacerebbe sarebbe sviluppo applicazioni mobili.

    Un tema assolutamente poco trattato è il web (html, php, interfacce web, ecc..) ma tutto sommato è piuttosto facile, quindi lo lascerei fuori.

    Quello che dici è corretto però bisogna considerare un paio di cose:
    - Al momento alla magistrale siamo in 30 al primo anno (più quelli di Business e Networking), avere 5-6 curriculum significa avere un paio di studenti a curriculum
    - I prof che fanno i corsi della magistrale devono lavorare nel campo che insegnano e non credo esistano molti in grado di insegnare IoT e programmazione web nel nostro dipartimento

    Per quanto riguarda il terzo, penso sia orientato all'intelligenza artificiale, ma non solo. Idealmente avresti come fondamentali qualcosa tipo Apprendimento Automatico 1, Metodi Numerici, Information Retrieval e Basi di Dati 2.
  • Aspetto che intervengano altri prima di fare considerazioni personali, comunque:
    @Ymir: ad Informatica per vari motivi che non sto a scrivere qui abbiamo un solo SSD, a differenza di altri dipartimenti dove ne hanno più di uno [1].
    Quindi, in generale, tutti gli insegnamenti di informatica dei nostri corsi di laurea sono di INF/01 (ad esclusione ovviamente di quelli di matematica). Comunque, esistono tabelle in cui è riportato l'SSD di ogni insegnamento, un modo facile per scoprirlo è cliccando sul nome dell'esame nella lista sul sito del dipartimento [2]. Solo gli insegnamenti di INF/01 possono essere usati come caratterizzanti nei curriculum della magistrale.

    @Muller20: questa modifica serve anche a rendere più attrattiva la nostra magistrale, e comunque i curriculum inseriti saranno massimo 4.

    Infine: nulla vieta di attivare altri insegnamenti, invece che rimappare solo quelli già esistenti!

    [1] per esempio a matematica: MAT/01 LOGICA MATEMATICA, MAT/02 ALGEBRA, MAT/03 GEOMETRIA... per maggiori info: http://www.miur.it/0002Univer/0021Offert/0092Settor/index_cf2.htm
    [2] ad esempio, per crittografia: www.di.unipi.it/en/education/bcs/courses-inf/list-of-courses-inf?cds=inf31&anno=2015
  • YmirYmir Posts: 183
    edited June 2016
    Ok grazie!
    rimangono da definire quali sarebbero gli insegnamenti caratterizzanti e se fra i caratterizzanti di diversi curriculum ci potrà essere intersezione
    I professori che lavorano nei campi specifici dei vari curricula non hanno ancora proposto niente? non credo che molti meglio di loro possano pensare a quali esami mettere come caratterizzanti, quali lasciare a scelta, se attivarne di nuovi,... e poi potremmo discutere qua le loro proposte.
  • La proposta definitiva dei professori uscirà il 18 luglio.
    Intanto hanno predisposto questo questionario: https://docs.google.com/forms/d/1Hi4tXG4q4TVmHuMxX480_8uT-KzG8529qwm-8Fz_g7U/viewform?c=0&w=1
  • ivansarnoivansarno Posts: 3
    Per ora mi è venuto in mente:
    -no fisica, no matematica, se qualcuno vuole approfondire può sempre inserire un corso degli appositi dipartimenti tra quelli a scelta.
    -meno disinformazione: un curriculum di teoria che si chiama Teoria e magari un curriculum di programmazione vera che comprende vari tipi di programmazione, web mobile server.....
    -ESI non c'entra molto con quel curriculum, e neanche SPM che è roba di reti, meglio algoritmi paralleli o come si chiama.
    -più IA, il futuro è questo
    -bisogna fare in modo che il fatto di dover scegliere per forza corsi di altri curriculum non diventi un modo per fare comunque gli stessi corsi come ora.
    -manca un corso di modelli di calcolo alternativi, una volta c'era quantum computing, ora che li fanno davvero niente.
    - no ripetizioni di roba della triennale.
  • miditowermiditower Posts: 6
    edited July 2016
    Quoto in pieno ivansarno.
    Dando un'occhiata veloce ai corsi mi sembra che si possano raggruppare in questi "cluster":

    -- cluster 1: intelligenza artificiale & data science -> Apprendimento automatico 1 & 2, Data Mining 1 & 2, Elaborazione del linguaggio naturale, laboratorio per Big Data, robotica, Laboratorio di business intelligence, basi di dati 2, algoritmi per la bioinformatica.

    -- cluster 2: semantica & teoria dei linguaggi -> Modelli di calcolo, Tecniche di analisi Statica dei sistemi, Semantica e teoria dei tipi, Principi dei linguaggi di programmazione, Modellazione dei processi aziendali.

    -- cluster 3: reti & sistemi concorrenti -> algoritmi paralleli e distribuiti, metodi formali per la sicurezza, piattaforme abilitanti distribuite, reti ad hoc e di sensori, sistemi distribuiti: algoritmi e modelli, sistemi peer to peer, Strumenti di programmazione per sistemi paralleli e distribuiti

    -- cluster 4: algoritmi & ingegneria del software -> algoritmica 2, Information Retrieval, programmazione avanzata, Ingegneria dei servizi software, Tecniche di progettazione.

    -- cluster 5: Grafica & Interazione uomo-macchina -> Ambienti Virtuali, Fondamenti di Grafica 3D, Progettazione di Interfacce e valutazione dell'usabilità.

    Questa è solo una divisione preliminare fatta di fretta (molti esami protrebbero appartenere a più di un curriculum ) , ma secondo me puo' essere una buona base di partenza.

    "Ogni curriculum si differenzia dagli altri per sei esami caratterizzanti (da 9 CFU, del settore scientifico disciplinare INF/01) del primo anno. Al secondo anno ci sarebbero tre insegnamenti affini (sempre da 9 CFU), che lo studente può scegliere fra i fondamentali degli altri curriculum, 12 CFU di insegnamenti a scelta libera e la tesi da 27 CFU."

    Qui secondo me si puo' fare di meglio, in particolare trovo assurda la cosa degli insegnamenti affini da scegliere tra i fondamentali degli ALTRI curriculum: io penso che il problema di fondo della magistrale è che, nonostante offra tanti corsi a scelta anche interessanti, ti constringa a dare una caterva di esami fondamentali su argomenti di cui sostanzialmente non te ne frega niente. Non capisco perchè bisogna pretendere che uno studente interessato a Intelligenza Artificiale, debba sacrificare esami per roba come Modelli di calcolo (ad esempio).

    Sembra che i professori pensino che uno alla magistrale debba ancora imparare alcuni argomenti solo perchè "ogni buon informatico che si rispetti deve conoscerli" (cit.) . Questo è un discorso che (forse) si puo' fare alla triennale, che deve impartire una conoscenza di base su tutta la materia; mentre alla magistrale io penso che sia ora di dare un po' più di libertà allo studente e permettergli di approfondire la sua area di interesse senza costringerlo a fargli fare esami fondamentali scelti in modo quasi del tutto arbitrario (per non dire scelti con criteri più "politici" che "accademici").

    Ecco la mia proposta, con esempio:
    - Tutti gli esami da 6 cfu.
    - Ciascun curriculum sarà composto da:
    -- Primo anno:
    ---- 3 o 4 esami fondamentali per quel curriculum.
    ---- altri 3 o 4 esami "caratterizzanti". (potranno essere scelti dall'insieme degli "esami caratterizzanti" . Ogni curriculum avrà il suo insieme di esami caratterizanti specifico, che potrà intersecarsi con gli esami caratterizzanti degli altri curricula.)

    -- Secondo anno:
    ---- 3 o 4 esami "complementari" (potranno essere scelti fra tutti gli esami della magistrale di informatica, informatica e networking, business informatics e informatica umanistica)
    3 o 4 esami "a libera scelta" (potranno essere scelti tra tutti gli esami dell'ateneo).
    -- tesi

    ESEMPIO:
    - Curriculum: intelligenza artificiale & data science.
    - Fondamentali: Apprendimento automatico 1, Data Mining 1, Basi di dati 2. (18 CFU)
    - Caratterizzanti: Apprendimento Automatico 2, Elaborazione del linguaggio naturale, laboratorio per big data, robotica (24 CFU) (scelti dal cluster 1, sopra)
    - Complementari: algoritmica 2, data mining 2, ambienti virtuali, reti ad hoc e di sensori (24 CFU)
    - Liberi: 1 esame da matematica su probabilità, 1 esame da biologia su neuroscienze, fondamenti di grafica 3d, information retrieval (24 CFU)
    - Tesi (30 CFU)

    Scusatemi per il wall of text.
  • YmirYmir Posts: 183
    edited July 2016
    miditower wrote: »
    Quoto in pieno ivansarno.
    -- cluster 5: Grafica & Interazione uomo-macchina -> Ambienti Virtuali, Fondamenti di Grafica 3D, Progettazione di Interfacce e valutazione dell'usabilità.
    A me non interessa, però riguardo a questi temi potrebbe interessare una cosa come quella fatta all'università di Milano: magistrale con curriculum game design/game programming. Là lo hanno fatto anche perché hanno come partner la Ubisoft e altre; non so se ci siano mezzi o motivi per farlo, ma propongo, nel caso sia utile a qualcuno.
    Da qui http://www.ccdinfmi.unimi.it/files/Manifesto_Percorso_Videogame_LM_Informatica.pdf
    xMyShQp.png
    zHZPzwV.png
    T89zvWU.png

    Anche per il resto, spunti interessanti, miditower.
  • Anche io penso che dovremo fare una battaglia per far sì che gli affini possano essere scelti fra una rosa più ampia rispetto ai caratterizzanti degli altri curriculum.
    Non sono d'accordo invece con il fare gli esami da 6 CFU, perché i professori farebbero lo stesso un programma enorme e andrebbe a finire che gli studenti si laureano in sette anni anche alla magistrale.

    Penso inoltre che cinque curriculum siano troppi: per quanti possano aumentare gli iscritti alla magistrale, comunque rimarrebbero intorno ai cinquanta, non vorrei avere dieci studenti per ogni curriculum.
  • miditowermiditower Posts: 6
    edited July 2016
    L'uniformamento di tutti gli esame a 6cfu era per fare in modo che ogni studente potesse scegliere qualunque altro esame come complementare, mentre in questo modo gli esami da 9cfu sono già praticamente esclusi (a meno che non si introduca la possibilità di frequentare lo stesso esami in due versioni diverse una da 9 e una da 6 cfu, a seconda che lo si stia frequentando come esame fondamentale o complementare, se non sbaglio per alcui esami questo già avviene). Ovviamente la riduzione dei crediti deve corrispondere ad un adeguata riduzione del programma, sennò la cosa non ha senso.
    Si in effetti 5 curriculum forse sono troppi, anche perchè per alcuni mancherebbe anche un numero adeguato di esami. Però penso che dando la possibiltà agli studenti di scegliere un maggior numero di esami complementari produrrebbe una distrbuzione più uniforme degli studenti nei corsi (non come ora che corsi fondamentali fanno ovviamente "il pienone" mentre molti corsi complementari fanno fatica a raggiungere abbastanza studenti per essere attivati). Questo potrebbe portare anche ad un po' di sana competizione tra professori per farein modo di rendere attraente il proprio corso, che male non fa.

    Un'ultima domanda: Ma i curricola andrebbero fatti esclusivamente con gli esami disponibili ora? O potrebbero essere attivati anche corsi nuovi?
  • YmirYmir Posts: 183
    miditower wrote: »
    Un'ultima domanda: Ma i curricola andrebbero fatti esclusivamente con gli esami disponibili ora? O potrebbero essere attivati anche corsi nuovi?
    Infine: nulla vieta di attivare altri insegnamenti, invece che rimappare solo quelli già esistenti!


  • nel quarto curriculum si potrebbe inserire il corso di Ricerca Operativa 2. abbiamo una prof a Informatica che insegna quel corso a Ingegneria...
  • Sono pienamente d'accordo sulla necessità di creare un curriculum su "Intelligenza Artificiale".
    Inoltre, sembra che, da lontano, si stia sempre più parlando di Informatica Quantistica. Non so quanto i professori siano formati (e non informati) su questo argomento ma non ho visto alcuna magistrale, perlomeno in Italia, trattante questa branca e potrebbe rivelarsi anche un motivo per creare un bacino di affluenza a Pisa.
    Detto questo, ritengo che il problema principale, il quale porta poi ad un basso numero di iscritti alle magistrali, si trovi nel tempo medio di laurea, troppo alto per invogliare qualcuno a continuare. Perciò il "fare tanti nuovi curriculum", che trovo oltremodo giusto per portare una ventata di aria fresca, non penso che risolva il problema degli studenti dell'Unipi poiché l'aumento del numero delle iscrizioni dipenderà, eventualmente, dagli studenti di altre città che hanno trovato nelle magistrali di Pisa un qualcosa di nuovo.
  • YmirYmir Posts: 183
    edited July 2016
    Detto questo, ritengo che il problema principale, il quale porta poi ad un basso numero di iscritti alle magistrali, si trovi nel tempo medio di laurea, troppo alto per invogliare qualcuno a continuare.
    È vero che la didattica della triennale di Pisa è più "pesante" di altre, però non mi sembra che ci sia più del sufficiente. Anche io a Settembre sarò fuori corso, ma lo sarò per colpa mia non dell'università... Non vedo come qualcuno possa metterci 6/7 anni a laurearsi per colpa dell'università. Non vorrei che il carico di studio diminuisse rispetto ad ora. Non guasterebbe qualche appello in più anche per i non fuori corso, eh...
    In ogni caso, sicuramente uno studente dopo aver faticato per prendere la triennale può non voler passare altri anni così, ma secondo me più che altro incide il fatto che la magistrale ora sia generica, come una triennale più approfondita. La suddivisione in curricula sembra promettente. Vediamo cosa propongono i professori il 18!
  • Ymir wrote: »
    Detto questo, ritengo che il problema principale, il quale porta poi ad un basso numero di iscritti alle magistrali, si trovi nel tempo medio di laurea, troppo alto per invogliare qualcuno a continuare.
    È vero che la didattica della triennale di Pisa è più "pesante" di altre, però non mi sembra che ci sia più del sufficiente. Anche io a Settembre sarò fuori corso, ma lo sarò per colpa mia non dell'università... Non vedo come qualcuno possa metterci 6/7 anni a laurearsi per colpa dell'università. Non vorrei che il carico di studio diminuisse rispetto ad ora. Non guasterebbe qualche appello in più anche per i non fuori corso, eh...
    In ogni caso, sicuramente uno studente dopo aver faticato per prendere la triennale può non voler passare altri anni così, ma secondo me più che altro incide il fatto che la magistrale ora sia generica, come una triennale più approfondita. La suddivisione in curricula sembra promettente. Vediamo cosa propongono i professori il 18!

    Io sono del tuo stesso avviso: infatti non intendevo che il problema sia dovuto all'Università di per sé, volevo semplicemente dire che se questo è il tempo medio reale di laurea triennale, non ci si può aspettare che gli studenti in quella situazione si iscrivano alla magistrale perciò l'introdurre nuovi curriculum(curricula) attrarrà, eventualmente, persone al di fuori di Pisa (o almeno questa è la mia visione).
    Il fatto è chiarire a che livello si vuole risolvere il problema:
    Alla triennale = risoluzione drastica che farebbe probabilmente anche calare la formazione finale di noi ma dall'altro lato, in molti di più si iscriverebbero alla magistrale.
    Alla magistrale = risoluzione ponderata che secondo me è comunque necessaria ma non ci si può aspettare una valanga di nuovi studenti da un anno all'altro.
    Queste cose che ho detto, sono dovute alle sensazioni che ho avuto in questi due anni da semplice studente perciò potrebbero anche essere totalmente fuori strada.
  • YmirYmir Posts: 183
    Ah ok! Allora il commento rimane per Lucio Messina che ha scritto:
    Inoltre secondo noi è d'uopo agire sul corso di laurea triennale in modo da diminuire i tempi di laurea. Infatti, se uno studente ci mette 6,7 anni a finire la triennale è anche meno invogliato ad iscriversi alla magistrale.

    Per il resto, eh sì, Brotherhood, probabilmente hai ragione... Però, dai, questa modifica se fatta bene può far risultare la magistrale più attraente anche per quelli scoraggiati dalla triennale (per quanto questa cosa possa essere utile per loro, ma, oh, almeno sono soldi in più per l'università). Non saranno una valanga in più, infatti, ma vedere una magistrale che non sembra un'altra triennale è tutta un'altra cosa. Potrebbe ravvivare il loro interesse...

    Vabbe', in ogni caso, come hai detto anche tu, ci vuole questa riforma :)
  • bongi23bongi23 Posts: 38
    Scusate ma ora non ho il tempo di leggere con attenzione tutti i commenti, quindi perdonatemi se non sono tanto di aiuto. Appena avro' due minuti li leggero' con attenzione e magari diro' qualcosa di interressante.

    Per ora posso dire che per me sarebbe un sogno che si realizza avere un curriculum su Intelligenza Artificiale & Machine Learning
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited July 2016
    Ma perché tutti vogliono fare machine learning e tutti cercano gente che fa machine learning?? Non si riduce tutto a girare manopole in modo empirico, e soprattutto, non vi si sfrantumano i coglioni a fare quella roba?
    Capisco che vada di moda e quindi piaccia a tutti per definizione, ma perché?
  • MindFlyer wrote: »
    Ma perché tutti vogliono fare machine learning e tutti cercano gente che fa machine learning?? Non si riduce tutto a girare manopole in modo empirico, e soprattutto, non vi si sfrantumano i coglioni a fare quella roba?
    Capisco che vada di moda e quindi piaccia a tutti per definizione, ma perché?
    Tu cosa fai di bello?
  • bongi23bongi23 Posts: 38
    edited July 2016
    MindFlyer wrote: »
    Ma perché tutti vogliono fare machine learning e tutti cercano gente che fa machine learning?? Non si riduce tutto a girare manopole in modo empirico, e soprattutto, non vi si sfrantumano i coglioni a fare quella roba?
    Capisco che vada di moda e quindi piaccia a tutti per definizione, ma perché?

    Girare manopole? E perchè?
    Non posso sapere ancora se mi si frantumeranno i coglioni, soprattutto perchè nella nostra tirennale non si vede niente di ML, però per quanto mi sono informato non mi sembra affatto una cosa noiosa.
  • Muller20Muller20 Posts: 51
    MindFlyer wrote: »
    Ma perché tutti vogliono fare machine learning e tutti cercano gente che fa machine learning?? Non si riduce tutto a girare manopole in modo empirico, e soprattutto, non vi si sfrantumano i coglioni a fare quella roba?
    Capisco che vada di moda e quindi piaccia a tutti per definizione, ma perché?

    Ok, come dici tu va di moda e quindi è possibile che a molte persone piaccia solo per quello. Tuttavia il machine learning è qualcosa in più della ricerca di iperparametri ottimi (le manopole a cui ti riferisci).
    Per fare alcuni esempi delle problematiche che vanno affrontate:
    - Modellazione del problema
    - Gestione di grosse basi di dati
    - Calcolo parallelo e distribuito
    - Ottimizzazione e analisi numerica

    Ognuno di questi punti introduce problemi interessanti per un informatico. Pensa ad esempio ai vari framework per lo sviluppo di reti neurali e a quanto lavoro è stato effettuato per renderne così semplice l'utilizzo.

    Personalmente ritengo molto affascinanti argomenti come le reti neurali a gli algoritmi genetici che si basano su comportamenti osservati in natura.

    Concludo dicendo che il modo in cui sei riuscito a banalizzare il machine learning lo puoi applicare a qualsiasi attività informatica e non.

    Scusate per l'OT.

    Per quelli della triennale che stanno partecipando alla discussione consiglio di dare uno sguardo ai corsi della magistrale ed al programma che effettivamente viene svolto, dato che a volte il nome può essere fuorviante.
  • bongi23bongi23 Posts: 38
    edited July 2016
    Muller20 wrote: »
    ...
    Per quelli della triennale che stanno partecipando alla discussione consiglio di dare uno sguardo ai corsi della magistrale ed al programma che effettivamente viene svolto, dato che a volte il nome può essere fuorviante.

    È un modo elegante per dirci che alla magistrale si fa meno IA/ML di quanto crediamo o il contrario?
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited July 2016
    Muller20 wrote: »
    il modo in cui sei riuscito a banalizzare il machine learning lo puoi applicare a qualsiasi attività informatica e non.

    Non credo; per esempio non potrei fare questo discorso riguardo a una scienza.

    Comunque grazie a tutti per le spiegazioni. La mia valutazione si basava non su esperienze dirette ma su alcuni discorsi che ho fatto con un amico che conosce il machine learning molto meglio di me. Oltre al machine learning, questo mio amico conosce anche me e il mio marcato senso estetico, abbastanza bene da poter dire che una materia così intrisa di empirismi mi farebbe vomitare. :o

    Però mi piacerebbe come minimo studiarla un po' da autodidatta, almeno per formarmi un'idea mia. O il mondo è ammattito, oppure c'è effettivamente qualcosa nel machine learning che, scremando e depurando da tutta la merda, potrebbe valere il mio tempo.
  • bongi23bongi23 Posts: 38
    Qualche giorno fa ho parlato con il prof. Gervasi di questa riforma della magistrali. Ha riconosciuto l' importanza di un curriculum IA-ML e lui stesso (credo in collaborazione con il gruppo di IA dell' dipartimento) ha preparato una proposta e l'ha presentata al presidente del dipartimento.

    A quanto pare ci sono dei professori coscienti del fatto che molti studenti della triennale attuale sono intessati ad un curriculum di questo tipo per la magistrale.
    Il prof. Gervasi ha chiesto di spargere la voce di questa sua proposta.
  • Intanto sono usciti i risultati dei questionari: https://docs.google.com/presentation/d/18PNZ6-PzpddUq-CxldeMLA4e9zgWU5DynmR5qE7qdco/edit
    Da notare le slides 6 e 7; aspetti positivi della LM attuale: varietà dei corsi a scelta - aspetti negativi della LM attuale: offerta poco variegata / poca scelta
  • ivansarno wrote: »
    Per ora mi è venuto in mente:
    -manca un corso di modelli di calcolo alternativi, una volta c'era quantum computing, ora che li fanno davvero niente.

    quantum computing lo fanno alla magistrale di Fisica, in un eventuale curriculum ci potremmo unire a loro, che non è male perché li le ragazze esistono :)
Sign In or Register to comment.