Informazioni generali

Antonio SisbarraAntonio Sisbarra Posts: 44
edited February 11 in Tirocini
Visto che non ci sono discussioni in questa categoria, ne creo una a carattere informativo.
Vorrei sapere se conviene fare tirocini interni o esterni, in media quanto durano entrambi e se si possono fare anche preparando altri esami.
Se qualcuno ha già fatto esperienza con un prof sarebbe gradito se facesse sapere come si è trovato.
Per esempio è vero che il Cisternino non ti segue mai? :D :D

Comments

  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited February 11
    La mia esperienza è un po' datata, comunque penso che sia ancora valida.

    Non c'è alcun problema a priori nel fare tirocini preparando esami. L'unica limitazione è che dovrebbe esistere un numero massimo di esami mancanti alla laurea oltre al quale ti è impedito di fare domanda per un tirocinio. Non è che convenga fare un tirocinio rispetto a un altro. Dipende dalle tue attitudini e preferenze.

    Il tirocinio esterno di solito consiste nell'accodarsi allo sviluppo di qualche progetto sotware medio-grande e farsi sfruttare. Non pensate di fare cose interessanti o stimolanti, perché sarete manodopera sottoqualificata a costo zero, e farete tutto il lavoro sporco che nessun altro vuole fare. Non aspettatevi nemmeno coerenza o intelligenza dai vostri diretti superiori, perché la prassi del loro modus operandi è darvi un compito, cambiare idea in corso d'opera, dirvi che è tutto da rifare, e scaricare il barile su di voi se qualcosa va storto o se non si rispettano certi requisiti. Questo può essere una buona palestra nel caso uno voglia fare esattamente questo per il resto della vita.

    Il tirocinio interno può essere un progettino sofware o qualcosa di simil-ricerca.

    Il progettino software è quasi sempre molto più ridotto come massa di codice rispetto a quello aziendale, nel senso che spesso è il tirocinante a svilupparlo da zero o ad aggregarsi a un piccolo gruppo con un programmino già avviato. Quindi, se uno ha difficoltà a interagire con altra gente o a mettere mano su codice scritto da altri, questa può essere la scelta giusta. L'applicabilità del progettino software interno è quasi sempre molto più limitata, perché si tratta di aggiungere un'interfaccina grafica a qualche programma pseudo-scientifico o a qualche simulatore d'interesse molto marginale, scrivere un generatore di cruciverba, e altre amenità.

    Il progetto di simil-ricerca consiste tipicamente nello studiare certe pubblicazioni del professore supervisore e fare qualche piccolo esperimentino correlato. Credo che anche in questo caso sia pressoché impossibile sfuggire all'obbligo di scrivere software, perché in fondo questo è ciò che il dipartimento si aspetta che lo studente d'informatica sappia fare e viva per fare. Può essere in qualche senso un'esperienza più gratificante almeno dal lato intellettuale, perché in qualche caso le pubblicazioni di cui ci si occupa non sono completa spazzatura. Qui però entrano in gioco più pesantemente le incompetenze professionali individuali dei professori del dipartimento, e avere a che fare con un certo disinteresse, una certa ottusità e certi pregiudizi può essere più frustrante che lavorare in azienda.

    Una cosa da aggiungere è che alla fine il supervisore dovrà certificare che voi abbiate lavorato un certo numero di ore al tirocinio. Questa è una delle solite cretinate che permeano questo ambiente, perché se un genio assoluto fa un lavoro complesso in pochissimo tempo viene RESPINTO e NON SI LAUREA perché non ha passato il numero necessario di ore di tirocinio a girarsi i pollici. Va detto che le aziende sono più fiscali nell'annotare le ore di lavoro che fate, perché per loro questa è una misura concreta del denaro che guadagnano sfruttandovi. Il supervisore accademico di solito non bada alle ore e firmerà qualsiasi cosa voi dichiariate, purché il lavoro finale lo soddisfi. Quindi anche la durata globale del tirocinio dipende molto da questi fattori. Sei in azienda e hai fatto le ore pattuite? Sei in accademia e hai finito il lavoro? Se sì hai finito, se no continui.

    La tesi non varia da tirocinio a tirocinio, ed è un resoconto di qualche pagina (con un ammasso di listati di codice) più una presentazione di pochissimi minuti dove spiegherete quello che avete fatto cercando di dargli una parvenza d'importanza davanti a un pubblico di professori dormienti e parenti emozionati come alla prima comunione del primogenito maschio.
  • MindFlyer wrote: »
    Il tirocinio esterno di solito consiste nell'accodarsi allo sviluppo di qualche progetto sotware medio-grande e farsi sfruttare. Non pensate di fare cose interessanti o stimolanti, perché sarete manodopera sottoqualificata a costo zero, e farete tutto il lavoro sporco che nessun altro vuole fare. Non aspettatevi nemmeno coerenza o intelligenza dai vostri diretti superiori, perché la prassi del loro modus operandi è darvi un compito, cambiare idea in corso d'opera, dirvi che è tutto da rifare, e scaricare il barile su di voi se qualcosa va storto o se non si rispettano certi requisiti. Questo può essere una buona palestra nel caso uno voglia fare esattamente questo per il resto della vita.

    Molti mi hanno detto la stessa cosa, che mondo crudele.

    Giusto per curiosità, tu con che prof hai fatto il tirocinio?
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    Ferragina. Non è stato malissimo nel complesso e ho anche imparato una cosa o due sulla compressione di testi, ma lui ha mancato di professionalità in modo veramente poco bello.
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