Nuovo regolamento per le propedeuticità


Varrà solo per gli immatricolati dal prossimo anno in poi.
http://www.sinistraper.org/?p=2164

Comments

  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited February 2015
    D'accordo col togliere le propedeuticità inutili, se non altro per un fatto di decoro e decenza: le propedeuticità devono esserci se servono, altrimenti sono un insulto all'intelligenza. Ora la manovra andrebbe completata con l'abolizione di certi corsi-jolly inutili (tipo SIT) e il ripristino di corsi complementari buoni o ottimi che negli anni sono stati distrutti anche dalla presenza dei corsi indecenti di cui sopra. Per fare solo alcuni nomi (ma ce n'è a bizzeffe): Complementi di Analisi, Geometria Computazionale, Quantum Computing.

    Poi:

    Nonostante ciò in fase di votazione ci siamo astenuti, perché qualsiasi sbarramento è contrario ai nostri principi.Crediamo infatti che gli studenti debbano essere completamente liberi di scegliere l’ordine con il quale affrontare gli esami, senza essere ostacolati da propedeuticità né soglie di alcun genere.
    Cioè il fatto che alcuni corsi siano per esempio al primo anno e altri al secondo dovrebbe essere solo una linea guida senza implicazioni pratiche? Ok, questo avvantaggia sicuramente chi cerca di laurearsi in due anni, che prima doveva fare dei giochi di prestigio, o era semplicemente impossibilitato da propedeuticità inventate. Ma per chi vuole laurearsi in tre anni o più, cosa cambia concretamente? Intendo: tra l'avere il sistema appena approvato (25 CFU all'anno) e il non avere alcun vincolo, qual è il vantaggio pratico?
  • MindFlyer wrote: »
    Cioè il fatto che alcuni corsi siano per esempio al primo anno e altri al secondo dovrebbe essere solo una linea guida senza implicazioni pratiche? Ok, questo avvantaggia sicuramente chi cerca di laurearsi in due anni, che prima doveva fare dei giochi di prestigio, o era semplicemente impossibilitato da propedeuticità inventate. Ma per chi vuole laurearsi in tre anni o più, cosa cambia concretamente? Intendo: tra l'avere il sistema appena approvato (25 CFU all'anno) e il non avere alcun vincolo, qual è il vantaggio pratico?

    Quello che vogliamo noi è che uno studente possa scegliersi da solo la carriera nel modo che più ritiene opportuno, senza propedeuticità né blocchi di alcun tipo.
    E qui calzano bene un paio di esempi: nel regolamento 2014/2015, Basi di dati è al secondo anno e Introduzione all'Intellibgenza artificiale al terzo. Secondo me sarebbe una cosa buona se uno studente potesse decidere di fare BD al terzo e IIA al secondo, qualsiasi siano le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta.
    Tutto ciò a parte alcuni esami in particolare (ad esempio PRL->PR2), per i quali prima veniva messa la propedeuticità. Ebbene, mi sembra ragionevole che uno studente frequenti programmazione uno prima di programmazione due, però molto spesso le propedeuticità erano messe lì "a caso" (diremo noi), "di proposito" (direbbero i professori) senza alcun particolare motivo didattico, come le due propedeuticità MD, AlL -> CRI, che veniva usata solo "per non far dare agli studenti l'esame di Crittografia come primo esame" (cit. Brogi).
    Riteniamo che le propedeuticità adoperate in questo modo scorretto siano un pretesto dei professori per lavorare di meno e che rallentino eccessivamente la carriera degli studenti.

    Il nuovo sistema migliora un po' la situazione, perché specifica il numero di CFU che vanno verbalizzati per ciascun SSD prima di poter sbloccare gli esami successivi, lasciando allo studsente la possibilità di scegliere quali insegnamenti frequentare per ottenere i crediti che gli servono.
  • MindFlyerMindFlyer Posts: 436
    edited February 2015
    Ho capito, grazie. Secondo me andrebbe comunque ricercata una soluzione ibrida, anche perché delle propedeuticità vere (non inventate) servirebbero proprio agli studenti come guida per fare i corsi nel giusto ordine. In quasi tutti i casi lo studente non può valutare da solo che corsi è in grado di seguire/capire, soprattutto se non ha ben chiaro nemmeno cosa si faccia in ogni corso. Ma sono d'accordo che mettere "sbarramenti artificiali" a corsi come CRI per non farlo seguire in massa sia da poveracci. Se aggiungessero contenuti al corso e lo rendessero un po' più serio, riuscirebbero automaticamente a ridistribuire meglio la gente tra i vari corsi, e migliorerebbero la didattica.
  • mz_mz_ Posts: 60
    MindFlyer wrote: »
    Se aggiungessero contenuti al corso e lo rendessero un po' più serio, riuscirebbero automaticamente a ridistribuire meglio la gente tra i vari corsi, e migliorerebbero la didattica.
    concordo, poi mi aggiungo all'idea che i corsi jolli multidisciplinari "sono una cacata pazzesca" cit. Troppa gente che li fa giusto per passare un esame in più e la didattica perde automaticamente di qualità
    perdendo corsi interessanti.
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